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Cava de’ Tirreni (SA). “Città per il verde”, premiata Cava de’ Tirreni.

Unica città del Sud Italia, Cava de’Tirreni è stata premiata stamattina, alla Sala Convegni di Fiera Milano, quale “Città per il verde” 2024/2025, per la sezione Verde Urbano.

La manifestazione, arrivata alla 25ª edizione, organizzata dalla rivista nazionale tecnico scientifica, specializzata nel verde urbano, “Acer”, edito dalla casa editrice “Il Verde Editoriale”, di Milano, è un riconoscimento per gli Enti che hanno realizzato importanti interventi di trasformazione della città nell’ambito della ecosostenibilità e di incremento del verde pubblico, ed è promosso anche dal Ministero dell’Ambiente, da Anci, Ali, Touring Club Italiano, oltre che da Enti ed Associazioni nazionali che si interessano di ambiente e paesaggio.

“In questi nove anni di amministrazione – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – abbiamo realizzato una rivoluzione urbana eliminando cemento, amianto, degrado e realizzato aree verdi, parchi, piantumando migliaia di alberi, migliorando la qualità della vita nell’ ottica della ecosostenibilità e della bellezza. E questo riconoscimento testimonia e riconosce un lavoro straordinario di cui sono particolarmente contento che ha profondamente rinnovato e migliorato la nostra città”.

A ritirare il premio la Consigliera comunale con delega al Pics, Anna Padovano Sorrentino che in questi anni ha seguito la realizzazioni del Parco Giovanni Vitaliano a Santa Lucia, del Parco Genovese a San Pietro, dell’ Oasi Dieci mare, completamente ricostruita, del Parco Troiano a Pregiato, dell’ Eremo di San Martino, del Castello di Sant’ Adiutore, del Parco Sassoli.

“Un risultato importante – afferma la Consigliera Anna Padovano Sorrentino – che premia il grande lavoro fatto in questi anni per progetti di riqualificazione che offrono molteplici funzionalità ai cittadini, tutti garanti di un’accessibilità universale.

Tra le 20 “Città per il Verde” 2024/2025 premiate, insieme a Cava de’ Tirreni, anche Cagliari, Imola, L’Aquila, Lucca, Padova, Pisa, Busto Arsizio.

 

Salerno. Giubileo 2025. “Le declinazioni della Parola: speranza e deontologia nella comunicazione”

Corso di formazione organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania.


Nell’ambito del Giubileo del Mondo della Comunicazione, l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania, propone una riflessione approfondita sulle intersezioni tra il tema della speranza e la deontologia della comunicazione e dell’informazione. “Le declinazioni della Parola: speranza e deontologia della comunicazione”: questo il titolo del corso di formazione in programma il 20 febbraio 2025, alle ore 15, presso la Cattedrale di Salerno, in piazza Alfano I. In un mondo sempre più connesso, dove la parola diventa veicolo di significati e responsabilità, dunque, si analizzerà come i professionisti della comunicazione possano promuovere verità, fiducia e valori etici, contribuendo alla costruzione di una società più coesa e consapevole.

Tra gli obiettivi formativi, quello di approfondire il ruolo della comunicazione nella promozione della speranza e del dialogo, nonché fornire strumenti deontologici per affrontare le sfide attuali nel settore dell’informazione e favorire il confronto tra esperti del settore e operatori della comunicazione. “Questo Convegno, che si inserisce nel percorso giubilare della nostra Arcidiocesi, affronta il delicato e fondamentale tema della comunicazione, nei suoi diversi risvolti etici, antropologici e sociali, in un tempo dove tutti siamo interconnessi e la mole di informazioni cui poter accedere è sempre più ampia e spesso non controllabile nella sua veridicità. – ha osservato l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi – Il Papa quest’anno, nel messaggio per la 59ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, invita fortemente gli operatori a mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo, in un orizzonte aperto alla speranza”. “L’Ordine della Campania ringrazia l’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, la collega Concita De Luca e la Stampa cattolica regionale per questo importantissimo appuntamento che segna l’inizio del Giubileo dei giornalisti in Campania con una serie di convegni che attraverseranno, nel corso dell’anno, tutta la nostra regione”, ha aggiunto il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

Il programma

Ad aprire l’incontro, moderato dalla giornalista Concita De Luca, Don Ugo De Rosa, delegato Giubileo per l’Arcidiocesi Salerno Campagna Acerno, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, nonché Guido Pocobelli Ragosta, Presidente UCSI.

Previsti, quindi, gli interventi di Elena Salzano, Consigliera Nazionale Ferpi che punterà l’attenzione su “La parola come strumento di responsabilità e costruzione di speranza”, per offrire un’analisi del ruolo della comunicazione etica nella diffusione di messaggi positivi e responsabili, nonché di Angelo Scelzo Giornalista e Scrittore che parlerà della “Comunicazione e giubileo: il dialogo come dimensione della speranza”, riflettendo sulla parola come ponte tra tradizione giubilare e contemporaneità.

Le conclusioni, infine, sono affidate all’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi che si soffermerà su “La parola e la speranza: prospettive per una comunicazione autentica”, per promuovere una comunicazione basata sull’autenticità e sulla costruzione di comunità

Ti regalerò il mare, auguri a tutti quelli che si amano o che si sono amati in tempi vicini o lontani.

Ti regalerò il mare
e tu mi dirai che lo sapevi
che non avrei potuto attendere oltre
che null’ altro si può regalare
se non il mare
per questi lunghi giorni nostri
che chiamiamo vita
che odorano di salsedine amica
mai sottratta alla pelle di sole
in notti che furono lune confidenti
discrete in quelle lunghe attese
che si dicono vita
di quei lunghi sogni che si dicono vita
sì, ci regaleremo il mare
e tu mi dirai che lo sapevi
già.

Per il Giorno degli Innamorati un inedito del poeta Antonio Donadio.

                                              Riviera ligure. Foto di Antonio Donadio

 

 

Cava de’ Tirreni (SA). A “Spasso” nei Palazzi di Città: tra storia e documenti.

Si parte domenica 9 febbraio, alle ore 10:00, dalla Piazzetta Di Mauro, al corso Umberto I, davanti la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e delle Anime del Purgatorio per arrivare in piazza Abbro e visitare il “Palazzo di Città”, le tante opere d’arte che custodisce e dove sarà esposta anche la famosa Pergamena in Bianco.
La passeggiata di storia ed arte, che rientra nell’iniziativa “camminare il paesaggio”, è curata da Geltrude Barba, Aniello Ragone e Giuseppe Cardamone.
Sono previsti gli interventi di Rita Taglé, Lucia Avigliano e Viviana Vitale.
I momenti teatrali saranno curati da Geltrude Barba, Lucrezia Macri e Giuseppe Cardamone. Ad accogliere i “camminatori” il Sindaco Vincenzo Servalli e l’Assessore Lorena Iuliano.
Al termine saranno estratti dei premi offerti da Paola Taglé, Lucia Avigliano e dagli sponsor del format.
L’evento aderisce al progetto “Posto Occupato”.

Cava de’ Tirreni (SA). Intitolata la Sala Teatro a Salvatore Fasano

Cava de’ Tirreni ha reso omaggio a una delle sue figure più significative con l’intitolazione della Sala Teatro della scuola Pisapia di Passiano, parte dell’Istituto Comprensivo Don Bosco, a Salvatore Fasano. La cerimonia si è svolta oggi alla presenza delle istituzioni, dei familiari e di un pubblico commosso, che ha assistito allo scoprimento della targa commemorativa e all’esecuzione degli inni nazionale ed europeo.

Salvatore Fasano, scomparso il 22 settembre 2020, è stato una figura centrale per la comunità cavese. Insegnante appassionato, amministratore pubblico e fondatore del Sacrario Militare cittadino, ha sempre operato per preservare la memoria storica dei caduti e trasmettere alle nuove generazioni i valori di sacrificio e impegno civico. Fasano insegnò per oltre vent’anni proprio nell’istituto che oggi ospita la sala a lui dedicata, contribuendo significativamente alla crescita educativa e culturale del territorio.

Durante la cerimonia, i familiari hanno donato alla scuola un quadro con alcune delle fotografie più rappresentative della vita e del lavoro di Fasano, un ulteriore segno della sua eredità lasciata alla città. Il sindaco Vincenzo Servalli ha sottolineato come l’intitolazione della sala teatro sia un riconoscimento del profondo amore che Fasano nutriva per Cava de’Tirreni e per la comunità di Passiano. La dirigente scolastica Ester Senatore ha evidenziato l’importanza di restituire alla scuola e alla comunità uno spazio culturale, nel segno della continuità con il passato e con le attività didattiche che Fasano stesso promuoveva.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza del figlio, Daniele Fasano, che ha espresso il suo profondo orgoglio e la commozione della famiglia:

“C’è molta commozione perché il ricordo di papà è sempre stato legato al Sacrario Militare e ai caduti, ma oggi per la prima volta viene celebrata anche la sua figura di amministratore pubblico. Questo è motivo di grande orgoglio non solo per la nostra famiglia, ma anche per la scuola e per tutta la comunità di Passiano. Papà ha dedicato 23 anni della sua vita a questa scuola, inaugurandola nel 1965 e contribuendo alla crescita culturale del territorio. Ringrazio il sindaco, la Commissione Toponomastica e tutti coloro che hanno reso possibile questo tributo, permettendo che il suo impegno e la sua dedizione non vengano dimenticati.”

L’intitolazione della Sala Teatro “Salvatore Fasano” non è solo un gesto simbolico, ma un segnale concreto della volontà di Cava de’ Tirreni di mantenere viva la memoria delle persone che hanno lasciato un segno indelebile nella sua storia. Questo spazio diventerà un punto di riferimento per la cultura e l’educazione, testimoniando il valore di chi, come Fasano, ha creduto fermamente nell’importanza della conoscenza, del ricordo e del senso di appartenenza alla comunità.