ambiente & territorio
Cava de’ Tirreni (SA). Posa della prima pietra del nuovo asilo nido.
Con l’assistenza delle maestranze della ditta costruttrice, questa mattina, mercoledì 2 aprile, il Sindaco Vincenzo Servalli e l’Assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, hanno simbolicamente proceduto alla posa della prima pietra del nuovo asilo nido in costruzione in via Spizzichino, nell’area al si sopra del parcheggio di viale Gramsci, finanziato con 1milione173mila euro ottenuti dal Pnrr, Missione 4, Istruzione e ricerca.
“L’ultimo plesso scolastico costruito in città risale a circa 60 anni fa – ricorda il Sindaco Vincenzo Servalli – per dire dell’importanza di questa nuova costruzione e del grande lavoro che in questi anni è stato fatto sul patrimonio di edilizia scolastica comunale che conta 30 scuole. Dal rifacimento delle scuole di Santa Lucia e di Passiano, che furono chiuse perché cadevano a pezzi e praticamente ricostruite daccapo, alla ricostruzione in corso della Simonetta Lamberti di Pregiato, con un investimento di circa 2,5 milioni di euro. Per tutti gli altri plessi, stiamo operando con risorse comunali per la manutenzione, ma per ogni scuola c’è un progetto esecutivo che candidiamo a finanziamento ogni qualvolta si aprono bandi europei, nazionali o regionali, come recentemente sono stati finanziati i lavori alla scuola di San Pietro. Posso annunciare anche che abbiamo candidato a finanziamento la realizzazione di un nuovo asilo nido da realizzare nell’area nord della città,; che a breve inizieranno i lavori per il “polinido” di via Carillo, che comprenderà l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, ed inoltre stiamo lavorando per la scuola dell’infanzia di Sant’Anna ”.
Il nuovo asilo nido potrà ospitare 87 bambini dai 3 ai 36 mesi, con una sezione per lattanti (3-12 mesi) e tre per semidivezzi (13-24 mesi) e divezzi (25-36 mesi). Un progetto innovativo su un solo livello, con ambienti molto luminosi e pieni di verde che affacciano in una corte interna con un albero e elementi vegetativi. Il tetto è realizzato come un giardino che consente un migliore efficientamento energetico dell’edificio e comfort termico dei locali. Il termine dei lavori è previsto per marzo 2026.
“Con grande emozione – afferma l’Assessore all’Istruzione Lorena Iuliano – questa mattina abbiamo posato la prima pietra per la realizzazione di un bellissimo asilo nido che nascerà in una posizione strategica della città. Sarà una struttura immersa nel verde, all’avanguardia, confortevole e sicura che garantirà anche un’offerta educativa di qualità ai più piccoli. Gli asili nido e le scuole dell’infanzia rappresentano un investimento fondamentale per il futuro dei nostri bambini, oltre ad essere un grande sostegno per le famiglie”.
Cava de’ Tirreni (SA). “Città per il verde”, premiata Cava de’ Tirreni.
Unica città del Sud Italia, Cava de’Tirreni è stata premiata stamattina, alla Sala Convegni di Fiera Milano, quale “Città per il verde” 2024/2025, per la sezione Verde Urbano.
La manifestazione, arrivata alla 25ª edizione, organizzata dalla rivista nazionale tecnico scientifica, specializzata nel verde urbano, “Acer”, edito dalla casa editrice “Il Verde Editoriale”, di Milano, è un riconoscimento per gli Enti che hanno realizzato importanti interventi di trasformazione della città nell’ambito della ecosostenibilità e di incremento del verde pubblico, ed è promosso anche dal Ministero dell’Ambiente, da Anci, Ali, Touring Club Italiano, oltre che da Enti ed Associazioni nazionali che si interessano di ambiente e paesaggio.
“In questi nove anni di amministrazione – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – abbiamo realizzato una rivoluzione urbana eliminando cemento, amianto, degrado e realizzato aree verdi, parchi, piantumando migliaia di alberi, migliorando la qualità della vita nell’ ottica della ecosostenibilità e della bellezza. E questo riconoscimento testimonia e riconosce un lavoro straordinario di cui sono particolarmente contento che ha profondamente rinnovato e migliorato la nostra città”.
A ritirare il premio la Consigliera comunale con delega al Pics, Anna Padovano Sorrentino che in questi anni ha seguito la realizzazioni del Parco Giovanni Vitaliano a Santa Lucia, del Parco Genovese a San Pietro, dell’ Oasi Dieci mare, completamente ricostruita, del Parco Troiano a Pregiato, dell’ Eremo di San Martino, del Castello di Sant’ Adiutore, del Parco Sassoli.
“Un risultato importante – afferma la Consigliera Anna Padovano Sorrentino – che premia il grande lavoro fatto in questi anni per progetti di riqualificazione che offrono molteplici funzionalità ai cittadini, tutti garanti di un’accessibilità universale.
Tra le 20 “Città per il Verde” 2024/2025 premiate, insieme a Cava de’ Tirreni, anche Cagliari, Imola, L’Aquila, Lucca, Padova, Pisa, Busto Arsizio.
Cava de’ Tirreni (SA). Al via il progetto “Sacchetto Gnammy – Conserva la merenda”
Oltre 1.300 alunni, tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria, coinvolti nell’iniziativa.
Ideato da Metellia Servizi e realizzato con il patrocinio del Comune di Cava de’Tirreni e la partnership di Conad Superstore, Centro Medico Metelliano (CMM) e Flex Packaging AL SpA, in forza dell’impegno, seppure sotto profili diversi, che queste aziende profondono nell’informazione-sensibilizzazione sul tema della sostenibilità, in generale, e di quella alimentare, nello specifico, il progetto è rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie del territorio comunale.
L’iniziativa, incentrata sull’alimentazione sostenibile e sulla lotta allo spreco alimentare, mira ad incentivare i piccoli studenti ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano, con l’intervento di una nutrizionista, specializzata per la fascia d’età d’interesse, che curerà l’attività di informazione-sensibilizzazione prevista dal progetto.
L’attività, che coinvolgerà circa 800 alunni della scuola dell’Infanzia e oltre 500 della scuola Primaria degli Istituti Comprensivi cittadini, prevede la distribuzione di sacchetti salva-merenda, realizzati in incarto monomateriale riciclabile nella plastica e adatto a contenere alimenti, per conservare e trasportare alimenti. L’introduzione del sacchetto Gnammy mira a trasmettere ai bambini il valore del cibo e la consapevolezza di come l’adozione di specifici gesti e attenzioni possa contribuire alla lotta contro lo spreco alimentare.
Un manifesto afferente alle regole della corretta alimentazione e una piramide alimentare in forex 1mtx1mt saranno consegnati ai plessi aderenti per esposizione all’interno della struttura scolastica al fine del prosieguo dell’attività di informazione-sensibilizzazione anche oltre il termine del progetto.
Nel corso degli incontri, inoltre, sarà distribuito agli studenti coinvolti materiale afferente al tema del progetto e diversificato per gradi scolastici. Un flyer con una favola ambientata nel paese di Nutriville, dal titolo “La magica fiaba dei Sapori”, con tutti personaggi del mondo di frutta e verdura, sarà consegnata ai piccoli dell’Infanzia. Un flyer, formato fisarmonica, con giochi atti a testare le conoscenze acquisite nel corso della formazione, andrà, invece, ai partecipanti della scuola primaria. Per loro anche il Diploma di degustatore junior.
Per tutti una piramide alimentare in cartone, montabile, da portare a casa per condividere con genitori e familiari tutte le buone regole per una corretta alimentazione.
Il primo appuntamento del calendario del progetto è per domani 15 gennaio. La conclusione è fissata per il 17 aprile 2025.
Salerno. Giubileo 2025: Presentato il Calendario dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
Si è tenuta questa mattina, mercoledì 18 dicembre 2024, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la conferenza stampa di presentazione dell’apertura dell’Anno Giubilare nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, nonché delle iniziative diocesane in programma.
“Il prossimo anno sarà celebrato l’Anno Santo giubilare che, istituito da Papa Bonifacio VIII nel 1300, ordinariamente (a partire dal 1475) viene celebrato ogni 25 anni – ha esordito l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi – Papa Francesco ha inteso dedicare il prossimo Giubileo (che egli inaugurerà solennemente con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro la sera del 24 dicembre, dove sarà esposta per otto giorni la venerata statua della Madonna della Speranza custodita nel Santuario di Battipaglia) alla virtù della speranza. Così egli ha motivato la sua decisione: Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza. Tutto ciò però sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani. (…). La dimensione spirituale del Giubileo, che invita alla conversione, si coniughi con questi aspetti fondamentali del vivere sociale, per costituire un’unità coerente (Lettera del Santo Padre Francesco a Mons. Rino Fisichella per il Giubileo 2025)”, continua Sua Eccellenza Bellandi.
L’Arcivescovo, dunque, insiste sulla centralità del tema della speranza. “La Chiesa lo propone con forza in un tempo segnato da grandi sfide e da forti tensioni sociali, non ultimo il dramma delle guerre che provocano morti, distruzioni, sentimenti di vendetta, popoli a rischio di sopravvivenza. Tutto ciò sembra soffocare la possibilità stessa di sperare – sottolinea S.E. Monsignor Bellandi – Il Giubileo, con il suo contenuto di conversione, perdono, cammino e misericordia, diventa una possibilità reale perché la luce della speranza possa nuovamente illuminare il futuro e ciò non in senso ingenuamente ottimistico. La speranza, infatti, non delude – scrive il Papa nella Bolla di indizione, citando San Paolo – perché fondata sull’amore di Dio: essa nasce dall’amore e si fonda sull’amore che scaturisce dal Cuore di Gesù trafitto sulla croce: Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita (Rm 5,10). E la sua vita si manifesta nella nostra vita di fede, che inizia con il Battesimo, si sviluppa nella docilità alla grazia di Dio ed è perciò animata dalla speranza, sempre rinnovata e resa incrollabile dall’azione dello Spirito Santo. È infatti lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita. La speranza cristiana, in effetti, non illude e non delude, perché è fondata sulla certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore divino […]. Ecco perché questa speranza non cede nelle difficoltà: essa si fonda sulla fede ed è nutrita dalla carità, e così permette di andare avanti nella vita (Papa Francesco, Spes non confundit – Bolla di Indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025)”.
Evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale, il Giubileo, dal tempo della sua istituzione è stato vissuto dal popolo di Dio “come uno speciale dono di grazia, caratterizzato anzitutto dal perdono dei peccati e, in particolare, dall’indulgenza, espressione piena della misericordia di Dio. – ha aggiunto l’Arcivescovo– I fedeli, spesso al termine di un lungo pellegrinaggio, attraversando la Porta Santa e venerando le reliquie degli Apostoli Pietro e Paolo custodite nelle Basiliche romane, attingevano ai tesori spirituali della Chiesa e rinnovavano con rinnovato vigore la propria confessione di fede. Anche quest’anno ciò si realizzerà anzitutto con il tradizionale pellegrinaggio a Roma, che per i fedeli della nostra Arcidiocesi sarà organizzato mercoledì 14 maggio, con la partecipazione all’Udienza del Papa, il passaggio della Porta Santa in San Pietro e, al termine, la celebrazione della Santa Messa. Altre opportunità sono rappresentate dalle diverse giornate giubilari stabilite per le differenti categorie di persone, gruppi e realtà ecclesiali, secondo un calendario che è consultabile sulla pagina internet dedicata al Giubileo: Iubilaeum2025.va”.
Ad illustrare il calendario degli appuntamenti, presentando i luoghi giubilari con i banner dinanzi alle chiese e le brochure per i pellegrini, è stato il Delegato Diocesano per il Giubileo 2025, Don Ugo De Rosa.
CALENDARIO DIOCESANO GIUBILEO 2025
1 gennaio: ore 11 apertura Anno Giubilare Concattedrale Santa Maria della Pace Campagna
Inizio Anno Giubilare negli Istituti di pena Diocesani:
15 gennaio: Casa Circondariale “Antonio Caputo”, in Fuorni
17 gennaio: Icatt – Casa di reclusione, in Eboli
19 gennaio: Giornata giubilare della Santa Infanzia presso la mensa dei poveri
11 febbraio: Giornata giubilare del mondo della salute presso il santuario della Madonna della Speranza – Battipaglia
18 febbraio: Arrivo dell’effigie della Madonna di Lourdes a Salerno a cura dell’A.M.A.S.I.
12 marzo: Giornata giubilare del dialogo interreligioso
21 marzo: Giornata giubilare dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado
25 marzo: ore 11 apertura Anno Giubilare Concattedrale san Donato di Acerno
14 maggio: Pellegrinaggio Giubilare Diocesano (Vaticano)
18 e 19 settembre: Giornate Matteane dedicate al Giubileo 2025 organizzate dall’Ufficio Cultura e Arte
4 ottobre: celebrazione della Giornata Diocesana del Creato a cura dell’Ufficio per i problemi sociali e del lavoro
22 novembre: Giubileo diocesano dei musicisti, corali ed operatori della liturgia
In primavera, in particolare, l’Ufficio Cultura e Arte oltre ad organizzare una mostra dedicata a San Francesco d’Assisi, propone delle giornate di trekking e spiritualità nei luoghi legati alla figura di San Michele Arcangelo (Santuario di San Michele di Mezzo in Fisciano, Santuario di Pizzo San Michele in Fisciano, Grotta di San Michele in Olevano sul Tusciano, Collegiata di San Michele Arcangelo in Solofra, Cattedrale di Salerno). I dettagli saranno forniti nell’imminenza delle date.
Giornate di spiritualità a Roma: 24/25/26 marzo; 12/13/14 maggio.
“Nel territorio della nostra Arcidiocesi, le Chiese giubilari sono la chiesa Cattedrale di Salerno, e le concattedrali di Campagna e di Acerno, i Santuari Maria SS. del Carmine in Salerno, S. Maria della Speranza in Battipaglia, SS. Cosma e Damiano in Eboli, Spina Santa in Giffoni Valle Piana, Beato Gennaro Maria Sarnelli in Ciorani di Mercato S. Severino, S. Maria della Consolazione in Oliveto Citra, Maria SS. Incoronata in Torchiati di Montoro e Maria SS. Immacolata [S. Maria delle Grazie] in Buccino. – annuncia Don Ugo De Rosa– Ancora, le chiese parrocchiali di S. Michele Arcangelo in Solofra e S. Antonio in Mercato San Severino e, infine, la chiesa conventuale della SS. Trinità in Baronissi”.
Tuttavia, la dimensione spirituale dell’Anno Santo, come ricordato dall’Arcivescovo, può e deve essere vissuta, oltre ai momenti di pellegrinaggio e di preghiera, anche attraverso gesti di carità e vicinanza particolarmente nei confronti dei fratelli e delle sorelle che vivono situazioni di sofferenza, di solitudine, di emarginazione e di povertà.
Le stesse Norme sulla concessione dell’indulgenza emanate dalla Penitenzieria Apostolica stabiliscono che “i fedeli potranno conseguire l’Indulgenza giubilare se si recheranno a rendere visita per un congruo tempo ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro (cfr. Mt 25, 34-36) e ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera”. Per questo, oltre alle chiese e ai santuari sopra menzionati, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi ha costituito altri luoghi giubilari:
le Cappellanie ospedaliere:
- Pain Control Center Solofra, in Solofra;
- Presidio Ospedaliero “A. Landolfi”, in Solofra;
- Hospice “Casa di Lara”, in Salerno;
- Centro Ebolitano “Campolongo Hospital”, in Eboli;
- Presidio Ospedaliero “G. Fucito”, in Mercato San Severino;
- Hospice “Il Giardino dei Girasoli”, in Eboli;
- Presidio Ospedaliero “Maria SS, Addolorata”, in Eboli;
- Presidio Ospedaliero “S. Francesco D’Assisi”, in Oliveto Citra;
- Azienda Ospedaliera “S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”, in Salerno;
- Presidio Ospedaliero “S. Maria Della Speranza”, in Battipaglia.
I luoghi di detenzione:
- Casa Circondariale “Antonio Caputo”, in Fuorni – Salerno;
- Icatt – Casa di reclusione, in Eboli;
- Domus Misericordiae, in Brignano – Salerno.
Le opere caritative:
- Dormitorio “Don Tonino Bello”, in Salerno;
- Polo della Carità/Dormitorio “Gesù Misericordioso”, in Salerno;
- Mensa “San Francesco”, in Salerno;
- “Casa Nazareth”, in Pastena – Salerno;
- Mensa dei poveri, in Battipaglia;
- Centro polifunzionale per minori S. Gaspare Bertoni, in Battipaglia;
- Comunità di accoglienza per donne e minori “Una Casa per la Vita”, in Battipaglia;
- Centro polifunzionale per minori “Banda Bassotti”, in Eboli Loc. Corno d’oro.
“Nello spirito che intende legare la dimensione spirituale della preghiera e dell’adorazione a quella della carità, la Penitenzieria Apostolica ha precisato come l’Indulgenza plenaria giubilare possa essere conseguita anche mediante iniziative che attuino in modo concreto e generoso lo spirito penitenziale: riscoprendo il valore penitenziale del venerdì, devolvendo una proporzionata somma in denaro ai poveri, sostenendo opere di carattere religioso o sociale – in specie a favore della difesa e protezione della vita in ogni sua fase, dell’infanzia abbandonata, della gioventù in difficoltà, degli anziani bisognosi o soli, dei migranti – o dedicando una congrua parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato, che rivestano interesse per la comunità o ad altre simili forme di personale impegno. – fa sapere l’Arcivescovo -Ritengo opportuno ricordare lo stretto legame che intercorre tra la grazia dell’Indulgenza e il Sacramento della Riconciliazione, che – ricorda il Papa nella Bolla di Indizione del Giubileo – «non è solo una bella opportunità spirituale, ma rappresenta un passo decisivo, essenziale e irrinunciabile per il cammino di fede di ciascuno. Lì permettiamo al Signore di distruggere i nostri peccati, di risanarci il cuore, di rialzarci e di abbracciarci, di farci conoscere il suo volto tenero e compassionevole. Non c’è infatti modo migliore per conoscere Dio che lasciarsi riconciliare da Lui (cfr. 2Cor 5,20), assaporando il suo perdono» (Spes non confundit). Ricevere il perdono di Dio è anche ciò che aiuta il cuore e la mente a perdonare e a vivere le relazioni in modo diverso, senza rancore, livore e vendetta”, ha concluso S.E. Monsignor Bellandi.
L’invito di Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi:
Cari fratelli e sorelle,viviamo questa occasione di grazia che sarà il Giubileo – e che nella nostra Arcidiocesi sarà inaugurato domenica 29 dicembre – con il cuore disponibile a compiere un “pellegrinaggio nella fede e nella carità”, chiedendo a Dio di rinnovare in noi la virtù della speranza, così da essere una forza che permetta di vivere con gioia e operosità il nostro presente, contagiando tutti coloro che ci incontrano. Possa la nostra vita dire loro: «Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore» (Sal 27,14).
Lettera-per-il-Giubileo-2025-Bellandi