cultura & sociale

 

Cava de’ Tirreni (SA). L’Iride presenta “I racconti di Bosco Alato” di Stefania Di Loreto Un libro per immergersi nella Natura e celebrare l’inizio della primavera

L’Associazione culturale L’Iride, alle 18 di venerdì 21 marzo invita grandi e piccoli a Cava de’ Tirreni, nell’auditorium San Giovanni a un pomeriggio di full immersion nella Natura e nel verde del bosco, ascoltando le voci dei suoi abitanti.

Ad aprire le porte di questo Mondo sarà la scrittrice Stefania Di Loreto con il suo libro “I racconti di bosco alato” (Mimebù edizioni), illustrato da Giulia Cregut, che si è aggiudicato il Premio Simonetta Lamberti-Narrativa bambini nella quarantesima edizione del Concorso letterario organizzato da L’Iride.

L’evento è inserito tra le tante iniziative di “Cava che legge” importante progetto, finanziato dal Centro per la Lettura, e fiore all’occhiello del Comune di Cava de’ Tirreni.

Il libro della Di Loreto, che insegna italiano e storia nelle scuole superiori, è suddiviso in quattro racconti che trasportano il lettore al centro della magia della natura. Protagonisti sono gli abitanti di Bosco Alato. La loro vita è serena ma non priva di avventure, fra gatti dispettosi, storni distratti e misteriosi intrusi.

Oltre che leggere il libro i lettori -tramite il QR code in esso contenuto, possono collegarsi ed entrare nel mondo di Bosco Alato, osservando in diretta i personaggi dei racconti.

Per l’unicità del progetto il libro è appoggiato dalla società benefit “Piantando” che sostiene iniziative a impatto sociale e ambientale

In sala, pronti ad accogliere la scrittrice che arriva dal Piemonte e precisamente dal comune di Fiano, nel bellissimo Parco Naturale Regionale della Mandria, saranno i giovanissimi lettori, alunni della scuola primaria che, guidati dalle docenti, stanno creando brevi video ispirati alle storie narrate nel libro che parteciperanno al Concorso “L’apprendista lettore”.

Una chicca della serata sarà il collegamento con le webcam situate nel giardino della scrittrice per condividere in diretta momenti di vita dei suoi abitanti. “Perché Bosco alato- tiene a precisare la Di Loreto- esiste davvero”.

Parteciperanno all’incontro, che sarà moderato dalla presidente de L’Iride Maria Gabriella Alfano, l’avv. Lorena Iuliano, assessora all’Istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, la prof. Maria Alfano, dirigente dell’IIS De Filippis-Galdi e il dott. Fabrizio Canonico, direttore della Riserva Statale oasi WWF Cratere degli Astroni. 

Nel corso della serata ascolteremo musica live eseguita dagli allievi del Liceo Musicale De Filippis-Galdi di Cava de’ Tirreni diretti dai Maestri Gioacchino Zito e Ivan Iannone.

Insomma una serata per alimentare in tutti, grandi e piccoli, il sogno di un mondo migliore.

Cava de’ Tirreni (SA). Il Castello restaurato, il 21 marzo 2025 l’inaugurazione.

Sarà riconsegnato alla città di Cava de’ Tirreni, venerdì prossimo, 21 marzo 2025, il Castello di Sant’Adiutore, l’iconico “castrum” che da oltre mille anni si erge sul monte al centro della vallata.
Sono, infatti, terminati i lavori di recupero e restauro della storica rocca, inseriti nelle opere del Programma Integrato Città Sostenibili (Pics) con un finanziamento di 2.186.195,00 euro, realizzati di concerto con la Soprintendenza di Salerno.
La cerimonia di inaugurazione avrà inizio alle ore 9.30 con il taglio del nastro e la Santa Benedizione impartita dal vicario generale dell’Arcidiocesi don Beniamino D’Arco, per l’indisposizione di S.E. l’Arcivescovo Orazio Soricelli, che celebrerà anche la messa solenne prevista per le ore 10.30 sulla terrazza inferiore del castello. Dopo gli interventi del Sindaco Vincenzo Servalli, del vicario don Beniamino, della Consigliera Anna Padovano Sorrentino, delegata ai Pics che illustrerà i lavori di restauro e del Consigliere delegato alla Cultura Armando Lamberti, ci saranno momenti di convivialità offerti dall’Associazione “Amici di Monte Castello” ed alle ore 12.00, lungo il sentiero sotto le antiche mura, una salva di sparo del pistone con i Trombonieri dell’Atsc (Associazione Trombonieri Sbandieratori e Cavalieri) e della Associazione Bolla Pontificia A.D. 1394. È previsto un servizio navetta dalle ore 8.30 alle 13.00 dalla Pineta la Serra al castello. La cerimonia di inaugurazione si concluderà alle ore 20.00 con il contemporaneo suono delle campane di tutte le chiese cittadine a cui seguiranno fuochi pirotecnici dal monte a cura dell’Ente Monte Castello con il contributo della Banca Cooperativa Campania Centro.
“È un momento per me di grande emozione – afferma il Sindaco Vincenzo Servalli – dalla ricostruzione dopo la guerra ad oggi, per la prima volta, il nostro castello è stato completamente restaurato, dopo che addirittura era stato chiuso al pubblico perché cadeva a pezzi. È stato un lavoro meticoloso, certosino, recuperando pietra su pietra e ricostruendolo così com’era per oltre mille anni”.
Dopo circa due anni di lavori sono stati recuperati gli antichi spazi del complesso architettonico trasformate in sale museali e per esposizioni compatibili con la storicità della struttura che coinvolgeranno i visitatori in percorso pluri-sensoriale, di forte impatto emotivo, in rete con gli altri poli culturali della città. L’area interessata dall’intervento è di circa 9.000 mq, compresa nella vasta cinta muraria esterna, oltre al percorso naturalistico della fascia boschiva circostante. Rimossi tutti gli interventi realizzati in cemento armato realizzati dopo le distruzioni dovute ai bombardamenti durante la II guerra mondiale e la selva di antenne sulla terrazza superiore, ricostruita anche la strada d’accesso con la realizzazione dei sottoservizi e restaurata la storica croce.

Ti regalerò il mare, auguri a tutti quelli che si amano o che si sono amati in tempi vicini o lontani.

Ti regalerò il mare
e tu mi dirai che lo sapevi
che non avrei potuto attendere oltre
che null’ altro si può regalare
se non il mare
per questi lunghi giorni nostri
che chiamiamo vita
che odorano di salsedine amica
mai sottratta alla pelle di sole
in notti che furono lune confidenti
discrete in quelle lunghe attese
che si dicono vita
di quei lunghi sogni che si dicono vita
sì, ci regaleremo il mare
e tu mi dirai che lo sapevi
già.

Per il Giorno degli Innamorati un inedito del poeta Antonio Donadio.

                                              Riviera ligure. Foto di Antonio Donadio

 

 

Cava de’ Tirreni (SA). A “Spasso” nei Palazzi di Città: tra storia e documenti.

Si parte domenica 9 febbraio, alle ore 10:00, dalla Piazzetta Di Mauro, al corso Umberto I, davanti la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e delle Anime del Purgatorio per arrivare in piazza Abbro e visitare il “Palazzo di Città”, le tante opere d’arte che custodisce e dove sarà esposta anche la famosa Pergamena in Bianco.
La passeggiata di storia ed arte, che rientra nell’iniziativa “camminare il paesaggio”, è curata da Geltrude Barba, Aniello Ragone e Giuseppe Cardamone.
Sono previsti gli interventi di Rita Taglé, Lucia Avigliano e Viviana Vitale.
I momenti teatrali saranno curati da Geltrude Barba, Lucrezia Macri e Giuseppe Cardamone. Ad accogliere i “camminatori” il Sindaco Vincenzo Servalli e l’Assessore Lorena Iuliano.
Al termine saranno estratti dei premi offerti da Paola Taglé, Lucia Avigliano e dagli sponsor del format.
L’evento aderisce al progetto “Posto Occupato”.

Cava de’ Tirreni (SA). Intitolata la Sala Teatro a Salvatore Fasano

Cava de’ Tirreni ha reso omaggio a una delle sue figure più significative con l’intitolazione della Sala Teatro della scuola Pisapia di Passiano, parte dell’Istituto Comprensivo Don Bosco, a Salvatore Fasano. La cerimonia si è svolta oggi alla presenza delle istituzioni, dei familiari e di un pubblico commosso, che ha assistito allo scoprimento della targa commemorativa e all’esecuzione degli inni nazionale ed europeo.

Salvatore Fasano, scomparso il 22 settembre 2020, è stato una figura centrale per la comunità cavese. Insegnante appassionato, amministratore pubblico e fondatore del Sacrario Militare cittadino, ha sempre operato per preservare la memoria storica dei caduti e trasmettere alle nuove generazioni i valori di sacrificio e impegno civico. Fasano insegnò per oltre vent’anni proprio nell’istituto che oggi ospita la sala a lui dedicata, contribuendo significativamente alla crescita educativa e culturale del territorio.

Durante la cerimonia, i familiari hanno donato alla scuola un quadro con alcune delle fotografie più rappresentative della vita e del lavoro di Fasano, un ulteriore segno della sua eredità lasciata alla città. Il sindaco Vincenzo Servalli ha sottolineato come l’intitolazione della sala teatro sia un riconoscimento del profondo amore che Fasano nutriva per Cava de’Tirreni e per la comunità di Passiano. La dirigente scolastica Ester Senatore ha evidenziato l’importanza di restituire alla scuola e alla comunità uno spazio culturale, nel segno della continuità con il passato e con le attività didattiche che Fasano stesso promuoveva.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza del figlio, Daniele Fasano, che ha espresso il suo profondo orgoglio e la commozione della famiglia:

“C’è molta commozione perché il ricordo di papà è sempre stato legato al Sacrario Militare e ai caduti, ma oggi per la prima volta viene celebrata anche la sua figura di amministratore pubblico. Questo è motivo di grande orgoglio non solo per la nostra famiglia, ma anche per la scuola e per tutta la comunità di Passiano. Papà ha dedicato 23 anni della sua vita a questa scuola, inaugurandola nel 1965 e contribuendo alla crescita culturale del territorio. Ringrazio il sindaco, la Commissione Toponomastica e tutti coloro che hanno reso possibile questo tributo, permettendo che il suo impegno e la sua dedizione non vengano dimenticati.”

L’intitolazione della Sala Teatro “Salvatore Fasano” non è solo un gesto simbolico, ma un segnale concreto della volontà di Cava de’ Tirreni di mantenere viva la memoria delle persone che hanno lasciato un segno indelebile nella sua storia. Questo spazio diventerà un punto di riferimento per la cultura e l’educazione, testimoniando il valore di chi, come Fasano, ha creduto fermamente nell’importanza della conoscenza, del ricordo e del senso di appartenenza alla comunità.