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Cava de’ Tirreni (SA). La Cavese accorcia sulla Gelbison grazie alla doppietta di Aliperta. Il rush finale sempre più avvincente
Il turno infrasettimanale del campionato regala alla Cavese di mister Troise la speranza di credere ancora all’aggancio al vertice del girone I della serie D. C’era da vincere la sfida con il Paternò e l’operazione è riuscita. Ma soprattutto si sperava in un passo falso della concorrente per la vittoria finale impegnata nella trasferta siciliana. L’occhio sul manto erboso del Lamberti, le orecchie agli echi degli eventi dal Provinciale di Trapani. E così in un mercoledì di trepidazioni e colpi di scena si è consumata una importante tappa verso il traguardo finale. Oggi più di ieri si respira ancora aria di speranza. La Cavese centra la sua ventunesima vittoria stagionale, la Gelbison impatta, invece. E le distanze tra le contendenti si sono ridotte ad appena due punti. Insomma i giochi sono tutti ancora aperti e le prossime tre gare che mancano al termine della stagione si preannunciano a dir poco incandescenti e aperte a qualsiasi risultato. Nel mercoledì della 35° giornata di campionato la Cavese ha capito subito che sarebbe stata una sfida non facile da vincere quella contro gli uomini di Torrisi. Ben essi in campo, ordinati e, soprattutto, senza eccessivi patemi, hanno fermato a lungo sulla loro trequarti le manovre metelliane. Risultando un po’ troppo stucchevole e infruttuoso il gioco prodotto, ma mai finalizzato, dalla Cavese. Nella prima frazione di gioco, infatti, pallino tra i piedi dei metelliani ma di conclusioni pericolose davvero poco. La palla gira bene a centrocampo ma a mancare è l’assist finale, il tocco smarcante degli ultimi metri. E così si susseguono azioni su azioni ma con l’impegno minimo dei due portieri. Fuori dallo specchio le conclusioni di Altobello al 19’pt, di Allegretti al 21’pt, di Bacio Terracino al 40’pt e ancora di bomber Allegretti al 43’pt. Lo sterile possesso palla però non basta. Anche perché dalla Sicilia la notizia del momentaneo 1-0 per il Trapani ai danni della Gelbison apre scenari nuovi nel futuro stagionale aquilotto. La lepre vallese è sempre più vicina. Al ritorno sul rettangolo di gioco svanita per un errore sotto porta di Puglisi una buona occasione costruita dal Paternò sull’asse Foderaro- La Piana arriva l’uno-due micidiale della Cavese firmato da Domenico Aliperta. È il minuto numero 7. Il calciatore biancoblù che ha messo alle spalle un brutto infortunio e il lungo periodo di convalescenza sale in cattedra e prende sulle spalle la squadra e la trascina letteralmente verso la vittoria della speranza. I compagni si guadagnano una punizione dai 25 metri. Lui la trasforma in un gol di pregevolissima fattura. Il tocco mancino scavalca la folta barriera e taglia fuori il tentativo plastico di Latella di intercettare e neutralizzare la sfera che si insacca all’incrocio dei pali. In visibilio i mille del Lamberti. Ancor più esaltati due minuti più tardi dal loro bomber di giornata. Aliperta, infatti, si ripropone con una azione tutta personale che lo porta al tiro dai 25 metri che sorprende per la seconda volta l’estremo difensore ospite. La partita si conclude virtualmente già al 10’st. La difesa locale non va mai in affanno davanti ai pochi tentativi di ritornare nel match dei siciliani. E quando non ci pensano i vari Viscomi, Gabrieli, Lomasto e Maffei, come allo scoccare della mezzora, c’è l’ottimo Anatrella a sventare la minaccia. L’azione del Paternò parte da un errore in disimpegno di Ciro Foggia, del quale approfitta Sibide Abubacar, assist per l’accorrente La Piana che devia verso la porta aquilotta. Ma dall’altra parte risponde alla sua maniera Anatrella che in volo plastico neutralizza la conclusione. La partita non regala altre emozioni. L’attenzione è tutta rivolta al Provinciale di Trapani, dove dopo il pareggio della Gelbison ad opera di Graziani arrivano notizie di doppia superiorità numerica degli ospiti in odor di vittoria. Invece la sfida si conclude con la divisione della posta in palio, con i due punti rosicchiati dalla Cavese in classifica e con la fiammella della speranza nell’aggancio a prendere vigore.
Cavese 2 Paternò 0
CAVESE (4-3-3): Anatrella; Gabrieli, Altobello (23′ st Viscomi), Lomasto, Maffei; Corigliano, Romizi (39’ st D’Angelo), Aliperta (34′ st Maiorano); Bacio Terracino (39’ st Carbonaro), Foggia, Allegretti (23′ st Kone). In panchina: Paduano, Caserta, D’Amore, De Caro, Fissore. Allenatore:Troise.
PATERNÒ (3-4-3): Latella; Di Bella (28’ st Viaggio), Scoppetta, Bontempo; Dama (41′ st Conti), S. Puglisi, Sidibe (33′ st Pappalardo), Mangiameli; Fichera (28′ st Rizzo), Foderaro, La Piana (38′ st Cutruneo). In panchina: Lofaro, Cangemi, Basualdo. Allenatore: Torrisi.
ARBITRO: Vogliacco di Bari.
RETI: 7′ st e 9′ st Aliperta.
NOTE: spettatori circa 1000, di cui una ventina da Paternò. Ammoniti: Mangiameli (P). Angoli: 1-1. Recuperi: 1’ pt, 4’ st.
Cava de’ Tirreni (SA). Addio sogni di gloria. Il pari col Lamezia cancella le speranze promozione
La strada per la gloria sempre più in salita per la Cavese di Emanuele Troise. Il pareggio con il Lamezia del Giovedì Santo complica maledettamente i piani per recuperare il gap di classifica sulla Gelbison.
La formazione metelliana non è andata oltre la divisione della posta in palio, anzi ha rischiato di capitolare persino al cospetto dell’ex figliol prodigo Sasà Campilongo.
Una partita nata bene, però. Con il risultato sbloccato dopo appena un paio di minuti. Ma complicatasi subito dopo a tal punto da aver fatto aleggiare sul Simonetta Lamberti lo spettro della sconfitta. Alla fine, come spesso accade nel gioco del calcio, è arrivato un salomonico pareggio a sancire il nulla di fatto tra le due contendenti ai posti di damigelle d’onore del girone I della serie D.
La reginetta resta ancora la Gelbison ma attenti al quarto incomodo. L’Acireale è in ascesa. Ha battuto la prima della classe e deve recuperare ben 4 gare prima del termine della stagione. Insomma potenzialmente ha tutte le chance di vincerlo questo strano campionato, condizionato nel suo svolgimento sensibilmente dalla pandemia. Ma veniamo alla cronaca della gara del Lamberti.
Come dicevamo parte a razzo la squadra di Troise, a trazione anteriore in questo turno con ben 4 attaccanti tutti insieme in uno spregiudicato 4-2-4 messo in campo. Banegas, Allegretti, Foggia e Bacio Terracino sono un superlusso per la categoria e subito al minuto numero 2 scardinano la retroguardia lametina.
Azione da manuale iniziata dai piedi di Allegretti che recupera palla sulla trequarti, assist per l’accorrente Banegas che sale a destra dell’attacco metelliano, passaggio filtrante per Foggia che dal cuore dell’area ospite brucia tutti e insacca alle spalle di Lai. Il vantaggio facile facile trovato illude gli aquilotti. Che invece di affondare i colpi rallentano sensibilmente i ritmi lasciando pian piano campo e pallino del gioco agli avversari.
Dopo una serie di azioni di marca calabrese sprecate al 13’ arriva il pareggio lametino. Umbaca lancia lungo per Bollino lasciato libero di stoppare da Viscomi e con freddezza servire per l’accorrente Torrenova la palla di un rigore in movimento che l’attaccante centrale ospite non sbaglia. Il pareggio cambia gli equilibri della partita. Sale in cattedra il Lamezia. E al 18’pt la Cavese si complica la vita. Su una ripartenza fulminante la squadra di Campilongo fa malissimo.
Potenza si fa scavalcare da Bollino e per frenarne l’ardore lo placca. Per l’arbitro nessun dubbio. È rosso diretto. In inferiorità numerica la sfida prende una piega indesiderata per i colori biancoblù. E al 28’pt arriva il raddoppio ospite.
Ancora una volta Bollino, tra i migliori della partita, inizia un’azione pericolosissima e la conclude nel migliore dei modi. Il lancio è per Umbaca nel cuore dell’area aquilotta che stoppa e restituisce la sfera all’attaccante che insacca con un fendente imprendibile.
Gara sempre più giocata sull’agonismo e sui nervi piuttosto che su schemi, che saltano tutti in casa metelliana. Con il cuore l’undici bleu foncé si getta nella metacampo ospite, sfidando anche le ripercussioni legate allo sbilanciamento in inferiorità numerica.
E i frutti arrivano poco prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima parte del match. È il 40° quando Gabrieli viene steso ingenuamente da Amenta in area. L’arbitro indica subito il dischetto del penalty. Dagli undici metri va Allegretti che insacca con un tiro forte e angolato sul quale nulla può fare Lai.
Nella ripresa la Cavese rischia di passare ancora in almeno altre tre occasioni anche se la formazione ospite è sempre in agguato pronta a graffiare in contropiede. Al 13’st arriva però a ristabilire la parità anche negli uomini in campo arriva il secondo cartellino giallo beccatosi dall’ex Sirignano.
Le opportunità migliori tutte sui piedi di Foggia. Prima è il palo a negargli la gioia della doppietta personale nella gara, quando sotto misura mette il suo piattone sul legno alla sinistra di Lai battuto. Poi un bel tiro ravvicinato neutralizzatogli da Lai in volo plastico.
Infine, ed è questa la più ghiotta delle occasioni, una dormita inspiegabile su un assist al bacio di Kone che lascia l’amaro in bocca per una vittoria fallita per questa ingenuità. Foggia si incarta e mancando della giusta lucidità non opta per la deviazione di prima sull’assist del compagno di squadra subentrato poco dopo la mezzora ad Allegretti. Quell’attimo di indecisione gli è fatale perché permette alla difesa ospite di chiudere in extremis.
Poi più nulla. Al triplice fischio suoi volti stremati dei metelliani stampata la cocente delusione per l’occasionissima sprecata di attaccare la prima piazza del girone, vista la concomitante sconfitta con l’Acireale della Gelbison.
Ma il destino di questo campionato pare proprio ormai segnato. Anche se la matematica dice ancora di no.
E l’imperativo è crederci fino all’ultimo.
Cavese (4-2-4): Anatrella; Potenza, Lomasto, Viscomi, Caserta (22′st Maffei); Corigliano (31′ Gabrieli), Romizi (9’st Aliperta); Banegas (9’st Palma), Allegretti (33’st Kone), Bacio Terracino; Foggia.
In panchina: Paduano, Altobello, D’Amore, Maiorano.
Allenatore: Emanuele Troise.
Lamezia Terme (4-3-3): Lai; Miliziano, Miceli (19’st Da Dalt), Sirignano, Amenta; Maimone, Salandria (17’st Corapi), Bezzon; Umbaca (16’st Amendola), Terranova (40’st Provazza), Bollino (21’st Haberkon). In panchina: Gentile, De Marco, Rusescu, Tipaldi. Allenatore: Salvatore Campilongo.
RETI: 3′ Foggia, 13′ Terranova, 28′ Bollino, 40′ Allegretti.
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma.
NOTE: gara a porte chiuse per la squalifica di un turno del Simonetta Lamberti. Terreno in ottime condizioni, giornata primaverile. Ammoniti: Romizi, Campilongo, Palma, Lomasto.
Espulsi: Potenza, Sirignano, Banegas (dalla panchina). Angoli: 4 a 3 per il Lamezia terme. Recuperi: 2’ pt, 4’ st.
Cava de’ Tirreni (SA). Tris di gol per la Cavese contro il Licata. La lepre Gelbison sempre più vicina
Era una partita da non prendere sotto gamba e soprattutto come per tutte le altre fino al termine della stagione da vincere a tutti costi.
La Cavese non ha più altre chance se vuole tagliare il traguardo della promozione. Il destino dei colori bleu foncé legate però anche alle disavventure altrui.
Ieri giornata a favore della squadra di Troise. Infatti ha liquidato la pratica Licata con un bottino pieno e roboante e la diretta concorrente per la vittoria finale, la Gelbison, non è andata oltre il pari nella sua trasferta aversana. Rosicchiati, così, due punti dello svantaggio e nuovamente col fiato sul collo dei vallesi. A dimostrare che la squadra non voleva toppare davanti al proprio pubblico amico lo ha testimoniato schiacciando gli avversari siciliani sin dalle prime battute nella propria metà campo.
E così, ad appena 4 minuti dal fischio iniziale ecco arrivare il primo premio di giornata. A firmare la rete Allegretti. L’illuminato Banegas, tra i migliori in campo nella prima fase della sfida e un po’ calato nella ripresa, confeziona un assist al bacio per l’accorrente Lomasto che prolunga la traiettoria della palla nel cuore dell’area ospite per l’accorrente Allegretti che brucia tutti sul tempo, portiere Truppo in primis, e insacca. Il monologo dei metelliani va avanti per tutta la prima frazione di gioco. Al 14′ è Palma che non gira al meglio, sempre di testa, la sfera. Lo stesso Palma non è fortunato al 23′. Bacio Terracino tira dal limite nello specchio della porta, sulla traiettoria c’è proprio Palma la cui deviazione tocca i legni della porta sicula. Sulla ribattuta nuovamente Bacio Terracino a provarci ma out la conclusione.
Nella ripresa è sempre il centrocampista aquilotto a farsi vedere dalle parti di Truppo ma la conclusione sibila a lato. E’ una furia scatenata Palma e al 5’st Brunetti deve usare le maniere forti per frenarne gli ardori calcistici. Ma a caro prezzo. Il fallaccio è punito con un cartellino rosso. Espulsione che metterà in ginocchio in maniera definitiva il Licata.
Il contropiede metelliano è ora devastante. Prima è Lomasto vicino al raddoppio al 13’st. L’occasione però è sventata da un ottimo intervento del pipelet ospite. Poi ci pensa ancora un legno a negare il 2 a 0 alla Cavese. Corigliano, al 20’st , a portiere superato, coglie infatti il montante.
E’ un assalto continuo ora per i locali. L’assedio porta i suoi frutti un minuto più tardi. A meritare la realizzazione personale, la quarta in biancoblù è Bacio Terracino, con un preciso tocco implacabile.
A chiudere definitivamente i conti ci pensa al 31’st con un contropiede micidiale Foggia, che era entrato un quarto d’ora prima al posto di Allegretti. Poi solo accademia nel gestire palla da parte dei metelliani che controllano senza colpo subire il match ma con un orecchio alle notizie che di rimbalzo arrivavano da Acerra. La Gelbison aveva pareggiato.
E dunque è ora a soli due punti. Il calendario infrasettimanale ci vedrà impegnati a Portici mercoledì.
Domenica invece la madre di tutte le sfide di scena al Lamberti perché arriva la capolista.
Cavese Licata 3-0 (Tabellini)
Cavese (4-3-3): Anatrella; Potenza, Viscomi (17’st De Caro), Lomasto, Caserta; Palma, Romizi (32’st Carbonaro), Corigliano; Banegas (26’st Maiorano), Allegretti (17’st Foggia), Bacio Terracino (43’st Altobello). All. E. Troise. A disp: Paduano, Gabrieli, Maffei, Carbonaro, Kone, Foggia, Altobello, Maiorano, De Caro.
Licata (3-5-2): Truppo; Giordano, Cappello (40’st Lanza), Caccetta, Brunetti, Orlando, Mazzamuto (24’st Rubino), Curro, Samake, Candiano (62′ Aprile), Minacori (19’st Gueye). All. Giuseppe Romano. A disp: Moschella, Lancza, Aprile, Square, Gueye, Saito, Rubino.
Arbitro: Fabrizio Pacella di Roma 2
Reti: 4′ Allegretti, 21′st Bacio Terracini, 31′ st Foggia (C)
Note: terreno in ottime condizioni, giornata primaverile anche se con cielo velato. Spettatori 1800 di cui una cinquantina ospite. Ammoniti: Cappello (L); Espulsi: Brunetti (L); Angoli 6-3 per la Cavese; Recupero: 1′ pt, 5′ st.
Casa de’ Tirreni (SA). La Cavese tiene il passo della Gelbison. Il duello continua
Il Castrovillari è stato l’agnello sacrificale di turno sull’altare delle speranze aquilotte di recitare il ruolo da coprotagonista in questo finale di stagione, che si sta facendo sempre più incerto.
Nonostante una strenua resistenza ospite e qualche errore di troppo da parte dei terminali metelliani la sfida andata in scena al Lamberti è stata vinta dai locali. L’attacco alla leadership del girone della Gelbison, però, vanificato dal gol sul filo di lana, in pieno recupero, di Gagliardi che ha regalato col colpaccio di Portici tre punti d’oro nella corsa alla serie C ai cilentani.
Ma pur dovendo tenere fissa l’attenzione su ciò che combina la domenica la formazione di Gianluca Esposito c’è da guardare in primis in casa propria. E in quello che sarà il rush finale di questa stagione. E l’imperativo prima di sperare sulle sventure altrui è quello di vincerle tutte le gare che mancano da qui alla fine. L’approccio alla gara contro i calabresi è quello giusto. Inizia a premere sull’acceleratore l’undici di casa e all’8′ su assist di Bacio Terracino Allegretti potrebbe fare meglio della conclusione che mette da distanza ravvicinata oltre la trasversale. Il gol arriva però un paio di minuti dopo.
Il bomber metelliano viene atterrato in area ospite da Mazzotti e per il direttore di gara non ci sono dubbi. Dal dischetto va lo stesso Allegretti che spiazza Aiolfi per l’uno a zero.
Dopo il gol però la Cavese non riesce a trovare subito il colpo del ko. Anzi sono gli ospiti che iniziano a fraseggiare meglio e a gestire palla. Per fortuna senza eccessivi pericoli dalle parti di Anatrella. Al 21′ è ancora la Cavese a farsi vedere con una buona ripartenza non finalizzata da Banegas al meglio. La sua conclusione finisce fuori dallo specchio della porta.
A complicare i piani di Troise e co. arriva, però, al 36’pt una grossa ingenuità in fase difensiva di Romizi che travolge quasi sulla linea di fondo Al 36′, però, durante un’azione innocua degli ospiti, e con una palla destinata a terminare sul fondo, Romizi, per la Cavese, abbraccia troppo affettuosamente Teyou che non gradisce e si scioglie a terra. Per l’arbitro non ci sono dubbi indicando subito il dischetto del calcio di rigore, penalty trasformato freddamente da Tripicchio.
La Cavese costretta a vincere prova a reagire ma non riesce a farsi pericolosa e si chiude sull’1-1 la prima parte della gara. Suona la carica nello spogliatoio Troise. Sa bene che solo i tre punti possono ancora alimentare la fiammella della speranza di agganciare la Gelbison.
E così riparte all’arrembaggio per la seconda parte della sfida coi calabresi la Cavese. Al 9’st è Banegas a testare la reattività di Aiolfi. Il fendente dalla distanza è ben neutralizzato a pugni chiusi. Pochi minuti dopo il duello tra i due si ripete. Sulla ribattuta cerca di avventarsi Allegretti che finisce steso a terra. Ma per l’arbitro senza fallo. Le proteste di tutta la Cavese sono veementi .
Al 26’st la squadra di Troise ritrova il sorriso. Banegas dalla bandierina crossa nel cuore dell’area calabrese, sponda di testa di De Caro che pesca sulla linea dell’area di porta ben appostato D’Angelo che non si fa pregare due volte nel girare in rete la palla del definitivo 2 a 1.
I metelliani ritemprati dal vantaggio premono ancora e gestiscono senza ulteriori pericoli per la propria porta il resto della gara. Missione, dunque, compiuta, anche se il gol in extremis della Gelbison, corsara al San Ciro di Portici, riallontana nuovamente la capolista.
Domenica la Cavese ci riproverà a San Luca. Trasferta insidiosissima. Non solo per la determinazione dei giocatori calabresi. L’ambiente ai piedi dell’Aspromonte pare essere non proprio dei più amicali per i colori bleu foncé .
Ci vorrà, dunque, una prova di grandissimo carattere dei metelliani per alimentare la fiamma della speranza.
Cavese Castrovillari 2 – 1 (Tabellini)
Cavese (4-3-3) – Anatrella; Potenza, Carbonaro (16′st D’Angelo), Lomasto, Caserta; Palma (32’st Maiorano), Romizi, De Caro; Banegas (37′st Kone), Allegretti (29′st Foggia), Bacio Terracino (43′st Corigliano). In panchina: Paduano, Gabrielli, Maffei, Line, Viscomi. Allenatore: Troise.
Castrovillari (3-5-2) – Aiolfi; Strumbo, Carrozza, Padin (29′st Perri), Tripicchio, Azzaro (38′st Rota), Mazzotti, Dibari, Teyou, Anzillotta, Rosa Castaldo. In panchina: Piga, Rotunno, Toziano, Pittari, Arrigucci. Allenatore: Colle
Arbitro: Marra di Mantova
RETI: 10′pt Allegretti (r) , 37′pt Tripicchio (r), 26’st D’Angelo.
Note: Terreno un ottime condizioni. 1700 spettatori circa, di cui una cinquantina ospiti sistemati in curva nord. Ammoniti: Mazzotti, Allegretti, Palma, D’Angelo. Angoli: 4-3. Recupero: 2′pt, 5’st.
Cava de’ Tirreni (SA). La Cavese torna alla vittoria e rosicchia due punti alla Gelbison. La corsa verso la promozione sempre più aperta.
La Cavese ha messo alle spalle la cocente sconfitta di Giarre asfaltando il povero Tronia. Cancellata così l’onta della sconfitta dell’andata. E rosicchiati due punti alla capolista Gelbison fermata sul pari dal San Luca. La corsa al primo posto resta aperta, dunque, e il finale si sta facendo sempre più avvincente. Per far dimenticare a se stessi e al pubblico amico lo scivolone infrasettimanale bisognava dimostrare sul campo che c’è ancora molto da vedere di questa Cavese targata Troise. E così a testa bassa e senza fermarsi un momento l’undici bleu foncé ha svolto il suo compitino chiudendo nella propria metacampo il fanalino di coda del girone I e lo ha colpito duro imbucando palla per ben quattro volte. Ma veniamo alla cronaca della partita del Lamberti. Troise compie mezza rivoluzione nell’undici titolare. Fa accomodare in panca Palma, Allegretti, Viscomi, Potenza e Banegas, gettando nella mischia dal primo minuto i vari Lomastro, Corigliano, Foggia, Fissore. La squadra inizia bene. Al 4’pt Bacio Terracino per un soffio non ruba palla a Faccioli sulla sua uscita. All’11’pt ci prova dal limite dell’area di rigore Foggia ma il tiro è debole. Ma al 16’pt la più ghiotta delle occasioni per rompere gli equilibri della gara. Anzi tre in una manciata di secondi. Prima è Romizi a chiamare ai supplementari il portiere ospite, sulla respinta a colpo sicuro va al tiro Carbonaro ma ci mette una pezza Mbaye, ancora palla vagante che finisce sui piedi di Corigliano che ha un rigore in movimento a disposizione ma la sua conclusione è neutralizzata col corpo sulla lineaa di porta ancora una volta dal capitano dei siciliani. È un monologo aquilotto quello che va in iscena al Lamberti. Al 24’pt è la traversa che nega la gioia del gol a Romizi direttamente da calcio di punizione dal limite. Poca fortuna anche per le conclusioni di Bacio Terracino al 25’pt e Corigliano al 34’pt. Il gol che sblocca la sfida arriva al 41’pt. Giocata di classe di Foggia che nel cuore dell’area ospite salta un paio di difensori con un tocco vellutato e mette in condizione Romizi di battere sotto misura Faccioli. La prima parte del match si conclude sul tiro poco alto di Corigliano al 42’pt.
Nella ripresa la musica non cambia. Anzi si aprono autostrade davanti al tridente aquilotto. Non passano nemmeno 5 minuti ed ecco arrivare il raddoppio. Dalla fascia sinistra dell’attacco metelliano trova il corridoio giusto Bacio Terracino che invita a nozze Foggia per il primo gol in maglia biancoblù. L’ unica occasione per gli ospiti arriva al 19’st con Leone che chiama alla parata l’attento Anatrella. Intanto Troise cambia qualcosa nell’undici titolare. E Banegas lo premia subito. Al 25’st innescato dall’ottimo Bacio Terracino fa tris. A chiudere in bellezza la domenica aquilotta ci pensa il bomber Allegretti che dieci minuti più tardi regala l’ultima bella emozione ai circa 1300 tifosi aquilotti presenti sugli spalti del Lamberti.
CAVESE – TROINA 0-0 (TABELLINO)
CAVESE (4-3-3): Anatrella; Gabrieli (1’st Potenza), Lomastro, Fissore, Caserta; Romizi (22’st Palma), Aliperta (36’st D’Angelo), Corigliano; Bacio Terracino, Foggia (9’st Allegretti), Carbonaro (17’st. Banegas).
In panchina: Paduano, Maffei, Kone, Viscomi,
Allenatore: Troise.
TROINA (3-5-2): Faccioli; Toure (29’st Carcagnolo), Mbaye, Maniscalco; Mustacciolo (11’st Leotta), Lorefice (40’st Carrubba), Boufous (28’st Gargiulo), Cristaldi, Corcione; Fratantonio (36’st Ruffino), Leone.
In panchina: Mennella, Camacho.
Allenatore: Galfano.
ARBITRO: Allegretta di Molfetta.
RETI:41′ Romizi, 5’st Foggia, 25’st Banegas, 35’t Allegretti.
NOTE: giornata con cielo sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori circa 1300. Ammoniti: Lorefice, Lomastro . Angoli: 5-3. Recupero: 0 ‘pt, 3’st.